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Maggio 29, 2024

Boccole Autolubrificanti: Tecnologia e Applicazioni nell’Industria Moderna


Cosa sono le boccole autolubrificanti

Le boccole autolubrificanti, un vero e proprio pilastro dell’ingegneria meccanica moderna, sono dispositivi progettati per ridurre l’attrito e l’usura all’interno di macchinari e attrezzature industriali. Ciò avviene mediante un sistema di lubrificazione integrato che elimina la necessità di interventi manuali periodici per l’applicazione di oli o grassi lubrificanti.
Queste boccole sono costruite utilizzando materiali innovativi come il bronzo sinterizzato, la grafite impregnata, il teflon o polimeri rinforzati con fibre, che presentano proprietà autolubrificanti. Tale caratteristica consente alle boccole di rilasciare gradualmente lubrificante durante il funzionamento, mantenendo una pellicola protettiva tra le superfici in movimento e riducendo così l’attrito e l’usura.


Boccole autolubrificanti- Tecnologia e Applicazioni nell'Industria Moderna

Creazione delle Boccole Autolubrificanti

Le boccole autolubrificanti possono essere realizzate utilizzando una varietà di materiali differenti che donano caratteristiche peculiari e le rendono adatte a diversi scopi specifici.
Questi materiali vengono lavorati attraverso processi di pressatura, sinterizzazione o estrusione per ottenere la forma desiderata. In questo paragrafo andremo ad analizzare nello specifico la realizzazione in base alla tipologia di materiale utilizzato.

  • Boccole in Bronzo Sinterizzato:

    Le boccole in bronzo sinterizzato vengono prodotte attraverso il processo di sinterizzazione. Questo processo prevede la miscelazione di polveri di bronzo con agenti leganti e lubrificanti solidi, come la grafite o il PTFE. La miscela viene quindi compressa in stampi a forma di boccole e sottoposta a temperature elevate per unire le particelle di bronzo e creare una struttura porosa. Successivamente, le boccole vengono lavorate per ottenere le dimensioni e le caratteristiche desiderate, come la tolleranza dimensionale e la finitura superficiale.

  • Boccole in Grafite Impregnata:

    Le boccole in grafite impregnata vengono prodotte mediante l’impregnazione di una matrice metallica con particelle di grafite. Questo processo può avvenire attraverso l’immersione della matrice metallica in una soluzione contenente grafite o tramite l’impregnazione sotto vuoto. Una volta impregnata, la matrice viene lavorata per ottenere la forma e le dimensioni desiderate delle boccole.

  • Boccole in Polimeri Rinforzati:

    Le boccole in polimeri rinforzati, come il teflon (PTFE) o i polimeri termoplastici rinforzati con fibre, vengono prodotte tramite processi di estrusione o stampaggio. Il materiale polimerico viene fuso e modellato attraverso stampi appositamente progettati per ottenere la forma delle boccole. Durante il processo di produzione, possono essere aggiunte fibre di rinforzo per migliorare la resistenza meccanica del materiale.

  • Boccole in Polimeri Solidi:

    Le boccole in polimeri solidi, come il nylon o il polietilene, vengono prodotte principalmente tramite processi di stampaggio ad iniezione. Il materiale polimerico fuso viene iniettato in stampi appositamente progettati per ottenere la forma e le dimensioni delle boccole. Questo processo consente di produrre boccole con una vasta gamma di forme e dimensioni con elevata precisione e ripetibilità.


Materiali per Boccole Autolubrificanti: Vantaggi e Svantaggi

Le boccole autolubrificanti, come già accennato poco sopra, possono essere realizzate utilizzando una varietà di materiali, ciascuno con caratteristiche specifiche che influenzano le prestazioni e l’applicabilità in diverse situazioni.

Di seguito, esaminiamo i principali materiali impiegati e le relative differenze tecniche:

  • Bronzo Sinterizzato:

    Il bronzo sinterizzato è uno dei materiali più comuni per la produzione di boccole autolubrificanti. Viene ottenuto attraverso il processo di sinterizzazione del bronzo in polvere, che crea una struttura porosa impregnata di lubrificante solido, solitamente grafite o PTFE (politetrafluoroetilene). Questo materiale offre una buona resistenza all’usura e alle alte temperature, ma può essere soggetto a fenomeni di autolubrificazione meno efficienti rispetto ad altri materiali.

  • Grafite Impregnata:

    Le boccole autolubrificanti in grafite impregnata sono caratterizzate da una matrice metallica contenente particelle di grafite distribuite uniformemente. La grafite agisce come lubrificante solido, riducendo l’attrito e l’usura tra le superfici in movimento. Questo materiale offre un’elevata resistenza alla corrosione e una buona capacità di assorbimento di carichi elevati, ma può presentare una minore resistenza meccanica rispetto ad altri materiali.

  • Polimeri Rinforzati:

    I polimeri rinforzati, come il teflon (PTFE) o i polimeri termoplastici rinforzati con fibre, sono utilizzati per creare boccole autolubrificanti con elevate prestazioni in termini di resistenza all’usura, basso coefficiente di attrito e resistenza alla corrosione. Questi materiali offrono un’eccellente stabilità dimensionale e una lunga durata utile, ma possono richiedere costi di produzione più elevati rispetto ad altre soluzioni.

  • Polimeri Solidi:

    Alcune boccole autolubrificanti utilizzano polimeri solidi, come il nylon o il polietilene, che sono intrinsecamente autolubrificanti e offrono un’elevata resistenza all’usura e agli agenti chimici. Questi materiali sono particolarmente adatti per applicazioni in cui è richiesta una bassa rumorosità e un funzionamento senza manutenzione.


Boccole in bronzo autolubrificanti

Applicazioni nei vari Settori Industriali

Le boccole autolubrificanti rappresentano un elemento chiave dell’industria moderna, offrendo soluzioni efficaci per ridurre l’attrito e l’usura all’interno di macchinari e attrezzature.

Vediamo nel dettaglio come vengono impiegate in alcuni settori specifici:

  • Industria Automobilistica:

    Nel settore automobilistico, le boccole autolubrificanti trovano impiego in molteplici componenti, come sospensioni, cuscinetti delle ruote, supporti motore e alberi di trasmissione. Queste boccole migliorano la fluidità dei movimenti, riducono l’attrito e prolungano la vita utile dei componenti, contribuendo a garantire prestazioni ottimali e comfort di guida.

  • Industria Aerospaziale:

    Nel campo aerospaziale, dove la leggerezza e l’affidabilità sono fondamentali, le boccole autolubrificanti sono impiegate in sistemi di controllo del volo, timoni, flap e sistemi di retrazione del carrello di atterraggio. Queste boccole consentono un funzionamento fluido e preciso anche in condizioni estreme, contribuendo a ridurre il peso complessivo dell’aeromobile e migliorando le sue prestazioni.

  • Industria Navale:

    Nell’industria navale, le boccole autolubrificanti vengono utilizzate in eliche, alberi di trasmissione, timoni e strutture di supporto. Grazie alla loro resistenza alla corrosione e alla capacità di sopportare carichi elevati, queste boccole assicurano un funzionamento affidabile anche in ambienti marini aggressivi, contribuendo a garantire la sicurezza e l’efficienza delle imbarcazioni.

  • Industria Manifatturiera:

    Nell’ambito della produzione industriale, le boccole autolubrificanti sono impiegate in macchinari per la lavorazione dei metalli, stampaggio, estrusione e molatura. Queste boccole riducono l’usura degli utensili e migliorano la precisione dei processi di lavorazione, aumentando l’efficienza produttiva e riducendo i tempi di fermo macchina per manutenzione.


Conclusions

Le boccole autolubrificanti rappresentano una soluzione versatile e affidabile per migliorare le prestazioni e la durata dei macchinari industriali in una vasta gamma di settori.

Grazie alle loro proprietà autolubrificanti e alla capacità di sopportare condizioni ambientali estreme, queste boccole contribuiscono a garantire un funzionamento ottimale degli impianti, riducendo i costi di manutenzione e ottimizzando i processi produttivi.



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12 juin 2023

Quel est le matériau du pps ?



Les polymères à haute performance trouvent des applications de plus en plus répandues dans divers secteurs de produits. Un exemple notable est le polyphénylsulfure (PPS), un matériau dont les caractéristiques techniques uniques le rendent intéressant pour de nombreuses applications industrielles.

Caractéristiques spécifiques :

Propriétés thermiques

Le PPS est connu pour ses propriétés exceptionnelles propriétés thermiques, mécaniques et électriques. Grâce à sa résistance thermique supérieure, ce polymère est capable de supporter des températures élevées sans déformation ni dégradation.
C'est également un matériau résistant à la flamme ou mieux défini comme auto-extinguible sans additifs spéciaux.

Il est donc idéal pour les composants utilisés dans des environnements à haute température, tels que les pièces de moteur, les équipements électriques et les dispositifs LED.

Propriétés chimiques

Outre la résistance thermique, le PPS offre également une résistance chimique.

Il est capable de résister à divers produits chimiques, y compris les huiles, les graisses, les acides et les bases. Cette propriété lui permet d'être utilisé dans des environnements corrosifs, tels que l'industrie chimique, où il est utilisé pour la production de composants en contact avec des fluides agressifs.

Propriétés mécaniques

Le "p p s" en particulier grâce à des renforts en fibre de verre et/ou des charges minérales (par exemple PPSGF40). des renforts en fibres de verre et/ou des charges minérales (par exemple PPSGF40)il présente d'excellentes propriétés mécaniques, telles que une résistance élevée à la traction, rigidité e dureté.

Ces propriétés mécaniques permettent au PPS de conserver son intégrité structurelle même sous contrainte mécanique. Par conséquent, le PPS est largement utilisé dans la production de composants structurels légers mais solides, tels que les boîtiers d'appareils électroniques, les pièces pour l'industrie automobile et les composants aérospatiaux.

Propriétés électriques

D'un point de vue électrique, le PPS est un excellent isolant. Sa faible conductivité électrique et la résistance à l'arc électrique en font un choix idéal pour les applications électroniques, notamment les connecteurs, les boîtiers d'appareils et les composants pour l'industrie des semi-conducteurs.

Dans ce contexte, Bear Plast a développé une connaissance approfondie du potentiel du polymère pps pour combiner et acquérir des caractéristiques adaptées à différents secteurs.

Conclusions

Le polyphénylsulfure (PPS) est un polymère de haute performance qui trouve de nombreuses applications dans une variété d'industries. Ses propriétés thermiques, mécaniques et électriques en font un matériau polyvalent et fiable pour les composants nécessitant une résistance aux températures élevées, une résistance chimique, une intégrité structurelle et une isolation électrique.

Bear Plastgrâce aux connaissances acquises au cours de nombreuses années sur le terrain, est en mesure d'utiliser les "p p s" et tout type de polymère pour créer des solutions innovantes adaptées aux besoins spécifiques de chaque client. aux besoins spécifiques de chaque client.



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22 mai 2023

Ingrédients en plastique



Plastic Ingredients est la façon dont nous avons décidé de raconter l'histoire de ce que nous faisons d'une manière non conventionnelle, tout en faisant référence aux caractéristiques du matériau que nous manipulons tous les jours.

La capacité des polymères à se combiner avec de nombreux additifs et à acquérir des particularités adaptées à la production des composants industriels les plus variés nous a permis, au cours de ces presque 50 ans d'activité, de devenir un partenaire dans n'importe quel cycle de production. Les matériaux que nous pouvons remplacer vont du métal au caoutchouc, avec des avantages en termes d'économie ou de temps de production. 

C'est pourquoi nous avons décidé de vous faire découvrir notre savoir-faire à travers une approche inédite, synonyme de l'innovation et de la recherche que nous avons toujours mises en œuvre dans notre entreprise.

De cet incipit est né Plastic Ingredients, une rubrique sociale qui racontera comment les technopolymères, avec leur multitude de variétés et de propriétés, ainsi que leurs couleurs vives, peuvent, avec les bons dosages et les bonnes combinaisons, devenir des recettes parfaites.

Dans le même ordre d'idées que la cuisine, Bear Plast est un chef expert qui, grâce à son expérience et à sa connaissance des matériaux (ingrédients), mélange des technopolymères et des additifs et crée des plats parfaits (composants) à partir des recettes les plus complexes (cycle de production).

Il n'y a pas de limites à la bonne recette d'ingrédients plastiques, grâce à la multitude de variétés et de propriétés des plastiques techniques. Tout ce dont vous avez besoin, c'est d'un chef expérimenté comme Bear Plast, qui peut les combiner de la meilleure façon possible et obtenir le bon résultat pour votre chaîne de production.


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