X

Tampografia

La teoria del metodo di stampa a tampone ha fatto suoi molti aspetti della serigrafia, combinandoli peraltro in modo del tutto nuovo. Inizialmente esistevano lastre di rame su cui venivano incise immagini, con un metodo molto simile al processo della fotoincisione.

Da allora sono cambiati i modi ed i materiali, ma il risultato finale è tuttora costituito da un cliché che contiene un’immagine incisa. La superficie del cliché viene inchiostrata e poi ripulita in modo simile a quello in cui, nel campo della serigrafia, si inchiostra e poi si racla un telaio. Ma nella stampa a tampone ciò non comporta l’immediato trasferimento dell’immagine. Essa prevede che un tampone venga premuto prima contro il cliché, in modo che l’immagine venga prelevata, e subito dopo trasferita sulla superficie dell’oggetto.

Il procedimento può apparire simile a quello della stampa rotocalco, ma ne differisce in quanto nel nostro caso il tampone non costituisce la fonte dell’immagine, bensì il mezzo di trasferimento della stessa.

La capacità della ns. macchina consente il trasferimento di immagini di un’area massima di circa mm 250 x 100 in uno o max 2 colori.