Polimeri cross linked – Termoplastici ed elastomeri con elevate proprietà ottenuti attraverso trattamento con raggi beta o gamma.

Polimeri cross linked – Termoplastici ed elastomeri con elevate proprietà ottenuti attraverso trattamento con raggi beta o gamma.

E’ a molti noto come i polimeri termoplastici rispetto ai termoindurenti presentino numerosi vantaggi di processo, ampiezza di soluzioni che ne hanno permesso una grande diffusione, ma su alcuni aspetti non raggiungono le prestazioni dei più antichi progenitori. I prodotti termoindurenti, sono reticolati a livello molecolare e hanno appunto maggiore stabilità dimensionale, maggiore resistenza termica ma anche notevole fragilità ed impossibilità di fare colorazioni chiare.
I materiali cross linked che andiamo ad introdurre, rappresentano un ponte tra le due macrofamiglie (termoplastici e termoindurenti) in quanto attraverso uno speciale processo fisico chimico ottengono una particolare post-reticolazione dopo il loro stampaggio, determinando un cospicuo aumento delle proprietà.
Il processo di cross linking, è stato testato su diversi polimeri sia rigidi che elastomerici ed in particolare messo a punto su poliammidi rinforzare e gomme termoplastiche.
Rispetto ai normali compound termoplastici, tali prodotti subiscono una particolare additivazione all’origine. Successivamente vengono trasformati come normali materiali termoplastici conservando quindi i vantaggi tipici del processo.
A seguito della trasformazione, i prodotti vengono sottoposti ad un ciclo di radiazioni beta o gamma che provocano la reticolazione a livello molecolare che conferisce l’aumento di proprietà.
Il processo è semplice e sicuro e non altera dimensionalmente i prodotti.
E’ particolarmente indicato ad esempio nelle applicazioni elettriche ed elettroniche dove sono richiesti elevati valori di RTI, HWI, HAI e Glow Wire.
Ad esempio una PA 66 25% Fibra di vetro predisposta, dopo il trattamento, resiste alla penetrazione di un ago di 2 mm di diametro a 350 °c sotto una spinta di 1 Kg. oppure a saldature con stagno ad oltre 400°C per più secondi.
Questo può consentire anche la sostituzione di termoindurenti e/o super tecnopolimeri come LCP.
Nel caso di gomme termoplastiche si ha un notevole miglioramento del compression set (memoria elastica)
Per approfondire la tematica che sarebbe qui
difficile e riduttivo sintetizzare, vi invitiamo a contattarci direttamente per studiare insieme eventuali applicazioni e a visionare la brocure tecnica allegata.

Marco Bedogni