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Collana Materiali

Con l’intento di poter toccare con mano almeno una piccola parte delle possibilità offerte dai polimeri termoplastici, Bear Plast ha realizzato una semplice quanto pratica collana esemplificativa di materiali stampati nella forma del proprio logo aziendale.

La realizzazione ha uno scopo provocatoriamente didattico in quanto, con questo semplice strumento, Bear Plast si pone all’attenzione dei clienti e dei potenziale con un saggio del know how sui materiali termoplastici e sulla loro trasformazione.
La collana presenta una selezione di venti tra i più significatici tecnopolimeri, con la finalita di mettere l’accento su taluni che offrano specificità interessanti insieme ad altri che rappresentano le pietre miliari, o per meglio dire i capostipiti di importanti famiglie di polimeri da considerare nel database del progettista per ogni nuova realizzazione.

Il ventaglio di prodotti si apre con alcuni tipi di gomme termoplastiche TPE ( Termo Plastics Elastomer ) nella gamma degli SBS ed SEBS ove apprezzare durezze anche molto basse (20-25Shore A) unitamente al colore e alla gradevolezza del “soft touch” , per passare a elastomeri piu tecnici come TPO, TPV , PP EPDM e TPU.
Troviamo poi alcuni tipi di Poliolefine con elevate prestazioni come PEHD ad alto peso molecolare e PP aggraffato fibra di vetro al 50% di carica che evidenzia una elevata rigidità a basso prezzo.

Il gruppo centrale di prodotti mostra i più tipici polimeri da costruzione con esempi di Poliammidi quali PA6, PA66, PA12, PA46, ed esempi di copolimeri tra essi. Per quanto riguarda i prodotti per uso estetico troviamo l’ABS con varianti cromate e resistenti alla fiamma, il Policarbonato PC ed il metacrilato PMMA.

Sempre nell’ambito dei prodotti più comuni da costruzione troviamo esempi di PBT con rinforzi e cariche, PPO, e resina acetalica POM

Infine alcuni esempi di prodotti di nicchia o superpolimeri ad elevate prestazioni come PPS rinforzati vetro e o carbonio, PSU, Poliammidi semiaromatiche rinforzate e/o trasparenti fino ai più speciali PEEK e polimeri a cristalli liquidi LCP

Nulla di esaustivo si intende, ma quanto basta per avere una buona panoramica e la percezione che giocando sulle diverse basi polimeriche con cariche rinforzi e additivi il mercato offre da tempo innumerevoli soluzioni.

Certi di avere al massimo indicato la punta dell’iceberg vi invitiamo a contattarci per eventuali approfondimenti relativi a vs. progetti.

Il resp. R&D

Marco Bedogni

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Lean Plastic® in Bear Plast

Di fronte alla crisi che ha messo alle corde anche aziende molto solide, abbiamo deciso di reagire in maniera “controcorrente” ed in modo innovativo cercando di fare di necessità virtù.

Come?

Investendo in un progetto strategico di formazione e di riorganizzazione a tutto campo, nella certezza che oltre a Tecnologie, Qualità e Servizio, per rimanere competitivi occorra soprattutto la massima ricerca dell’efficienza e della razionalità.

Il metodo introdotto è il Lean Plastic, una logica che trae origine dal noto metodo Toyota Lean Production (noto anche con i sinonimi di Lean Manufacturing, Lean Thinking,…) ma che grazie ad una fortissima revisione ed ampliamento, è certamente il metodo piu adatto e più concreto per approcciare la riorganizzazione nell’industria della plastica: recupero di efficienza e produttività, sviluppo del capitale umano, abbattimento costi, inefficienze e bassa qualità, scarti, attese.

Lean Plastic ® è un marchio e proprietà intellettuale di SGC Grecu Consulting Partners, società di riorganizzazioni industriali a capitale interamente italiano, molto nota sullo scenario dell’industria italiana, i cui professionisti operano da 25 anni nel settore della riorganizzazione delle industrie plastiche, sviluppando un ampio portafoglio di nuove metodologie, nuovi strumenti, nuovi approcci e modus-operandi proprio calibrati sulla industria plastica (stampaggio, estrusione, film, profili,..).

Il progetto ha avuto un impatto in azienda sicuramente positivo. Il progetto lean plastic ha agito su due principali binari operativi: la formazione e l’azione sul campo.

La formazione è stata erogata a vari livelli aziendali (operativi, intermedi, direzionali, strategici) per fornire coscienza sulle logiche di caccia agli sprechi e per sensibilizzare proprio sulle principali criticità del mondo della costruzione degli stampi ,dello stampaggio ed assemblaggio. Nessuna teoria per quanto eccezionale, produce risultati,….. se non attraverso il lavoro concreto di tutti!

L’approccio ingegneristico del metodo, ha espresso da subito una forte connotazione pratica ed ha impattato diverse aree: produttive, progettuali, manutentive, logistiche, spesso in sentieri trasversali ed integrati che vedevano piu persone e piu dipartimenti coinvolti nel recupero di produttività e nelle logiche di snellimento e miglioramento.

I passaggi chiave dell’approccio Lean Plastic introdotto e calibrato in Bear Plast, sono stati:

l’individuazione e la messa a regime di nuovi indicatori di efficienza specifici per lo stampaggio, analizzati day by day
l’analisi del valore con la Plastic Stream Map, e la caccia agli sprechi in tutte le attività
l’analisi del flusso produttivo con approfondimenti Lean Plastic sulle fasi critiche come il cambio formato ed il cambio stampo, e produzioni composte da diverse fasi, l’analisi dei flussi informativi e delle criticità logistiche
l’approccio visuale all’organizzazione ed ai controlli.
Le tecniche apprese hanno permesso da un lato di attuare un fronte di piccoli miglioramenti immediati, che nel risultato complessivo hanno fornito un quadro di miglioramento molto interessante (sia di per sè, sia come premessa per scatenare ulteriori miglioramenti nel tempo), inoltre molto significativa è risultata la consapevolezza diffusa in azienda, che tali tecniche sono un ottimo strumento per alimentare il miglioramento continuo, grazie alla consapevolezza ed alla spinta motivazionale di tutta l’azienda, la quale oggi approccia il proprio lavoro attraverso 3 logiche:

Tecnologia

Qualità

Efficienza e caccia agli sprechi come mentalità.

Lean Plastic= capire cosa è VALORE per il cliente, e di conseguenza snellire concretamente (rimuovendo tutto ciò che non crea valore per il cliente) attraverso strumenti innovativi, diretti e concreti… da subito e tutti i giorni!

Marco Bedogni
BEAR PLAST

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Polimeri new age?….

Dopo una fase di stallo dovuta allo schoc sui mercati che la crisi mondiale ha provocato, è venuto ora il momento in cui le aziende stanno reagendo e cercando con spirito nuovo di affrontare i mercati che non saranno, a ben vedere, più come prima.

Da operatore del settore del comparto materie plastiche, un importante elemento di fiducia è senza dubbio legato alla disponibilità sul mercato di sempre nuovi compound tecnici che ci permettono di innovare riprogettando singoli componenti o interi prodotti, facendo leva sulle caratteristiche di questi.

Che si tratti di nuovi materiali in realtà è falso, perché la disponibilità, magari non immediata, di compositi più o meno speciali è almeno decennale.

Diciamo che non si è sentita piu’ di tanto l’esigenza di spingersi oltre in aree inesplorate e che tutto ciò che è “plastica” ha confini applicativi che si sono a volte consolidati limitandone la diffusione che si poteva auspicare.

Lo stesso è avvenuto per esempio per i per sistemi di simulazione, che quindici anni orsono pareva potessero avere un brillante futuro, e che sono più o meno rimasti strumenti di nicchia utilizzati solo in una fetta piuttosto bassa delle progettazioni di nuovi componenti.

Non sta a me analizzare le motivazioni, che personalmente ritengo legate ad una debolezza strutturale della scuola tecnica nel nostro paese e di conseguenza allo scarso orientamento scientifico della struttura produttiva.

Diciamo che non è mai troppo tardi ed è giunto il momento di innovare sfruttando al meglio strumenti e “nuovi” materiali che per gli aspetti tecnologici sono ormai consolidati e aspettano solo di essere messi maggiormente alla prova.

Stiamo parlando di compositi strutturali, conduttivi, autolubrificati e altamente resistenti all’usura e ancora, schermanti, ad alto peso specifico, elastomeri e nuovi blend.

Il loro utilizzo richiede senza dubbio conoscenze più approfondite per una corretta progettazione e trasformazione che sappia trovare il giusto equilibrio tra prezzo e prestazioni.

Un decisivo contributo per un utilizzo finalmente ingegneristico dei tecnopolimeri è dato oggi dalla semplicità d’uso e accuratezza dei risultati dei software di analisi strutturale e di simulazione del processo.

Questi ci permettono realmente di dimensionare un nuovo componente andando a verificare se abbiamo fatto le scelte adeguate e sostenibili in termini di materiale giusto, con i giusti spessori, con un processo competitivo e prestazioni certe.

A nostro avviso è giunto il momento di utilizzare il grande saper fare dei nostri distretti per spingersi verso prodotti a sempre maggiore valore aggiunto.

La nostra azienda è orgogliosa di poter essere “partner plastico” dei committenti che vorranno percorrere questa strada insieme.

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Pensare “in plastica”

Malgrado i tempi duri e potente sia il nemico, ma la concorrenza e la crisi sono nemici utilissimi se funzionano da stimolo , le chance per rimanere sul mercato mantenendo uno standard professionale di buon livello esistono. Competenze tecnologiche, risorse umane e uno sguardo lucido sullo stato dell’arte delle PMI italiane hanno plasmato la filosofia aziendale dell’emiliana Bear Plast, sostenendone la candidatura ad interlocutore privilegiato per lo sviluppo di prodotti tecnici in materiale plastico.

Nel labirinto dei polimeri “Quello che sappiamo fare meglio è “pensare in plastica”: ovvero, progettare i componenti affiancando il cliente a partire dal momento delicato della scelta del materiale, che a nostro parere deve essere “vestito su misura” per soddisfare il profilo prestazionale specifico richiesto dall’applicazione, selezionando con cura la famiglia di polimeri, le cariche di rinforzo e gli additivi più idonei all’interno di una grande varietà con caratteristiche strutturali, conduttive, schermanti, autoestinguenti, autolubrificanti. Il nostro apporto, spiega Marco Bedogni, responsabile tecnico- commerciale di Bear Plast, è prezioso già nelle fasi iniziali della catena del valore perché ci proponiamo di stimolare il cliente nel ripensare i propri prodotti con qualche caratteristica innovativa: per esempio, introducendo razionalizzazioni progettuali che conducano ad una riduzione dei costi o arricchendo il manufatto con ulteriori proprietà in virtù dell’adozione di un polimero scelto ad hoc. Lavoriamo per la componentistica tecnica abbracciando comparti piuttosto diversificati, cui fondamentalmente proponiamo elastomeri termoplastici e polimeri in sostituzione delle gomme tradizionali e dei metalli: i nostri principali clienti sono nel settore ferroviario, delle caldaie, delle pompe e delle macchine. La collaborazione può accompagnare lo sviluppo del manufatto nella sua interezza e coincidere con il ruolo di capo commessa per la fornitura di prodotti complessi in quanto disponiamo di tutte le tecnologie accessorie, dalla prototipazione alla strumentazione, per il collaudo alla costruzione degli stampi e dello stampaggio”.

Un nuovo made in Italy, ricetta contro la crisi “Il valore aggiunto di Bear Plast consiste nel puntare sull’innovazione e sul “made in Italy low cost”, che perseguiamo attraverso una logica di Lean Production: un monitoraggio dell’efficienza dei diversi reparti, eseguito analizzando giorno dopo giorno i dati produttivi alla luce di obiettivi preordinati e dando la caccia ad ogni spreco. All’offerta di un ricco bagaglio di competenze e tecnologie sappiamo unire quella flessibilità operativa richiesta dal mercato odierno: lo slogan “pensare in plastica” che ci siamo scelti allude anche alla caratteristica fondamentale dei polimeri, la plasmabilità, valore del quale ci sentiamo interpreti attraverso il nostro modus operandi. La sinergia di ottimizzazione produttiva, completezza di servizio, know-how tecnologico e flessibilità è, a nostro parere, la sola strategia percorribile per mantenere un buono standard qualitativo senza far lievitare i costi. L’Italia è un Paese di trasformatori e la nostra concreta possibilità di riemergere dalla crisi economica, quanto di contrastare l’erosione del mercato da parte dei competitor orientali, sta nel “fare cose difficili”, sviluppando una forte professionalità e un orientamento costante all’innovazione che a volte è mancato. Il PIL mondiale sta crescendo, conclude Bedogni, dunque è logico aspettarsi una ripresa, la quale, tuttavia, appare selettiva per le PMI italiane. Come vice-presidente dell’Associazione delle piccole industrie nel territorio di Reggio Emilia conosco la difficile situazione in cui si trovano le nostre aziende che denunciano in modo diffuso l’aumento importante al ricorso alla cassa integrazione e consistenti cali di fatturato. Bear Plast conta di giocare la propria partita cercando la partnership delle aziende che imparano a lavorare sempre meglio, individuando e soddisfacendo i bisogni e i consumi di uno scenario globale”.

SERVIZIO CHIAVI IN MANO, UN GRIMALDELLO PER IL MERCATO

“Bear Plast è una piccola Società per Azioni: fondata da mio padre, Arturo Bedogni, nel 1975, ha il proprio core business nello stampaggio di componenti tecnici e nella fornitura di un servizio completo al cliente, che può prendere il via dallo sviluppo del prodotto in co-design e concludersi con la finitura del manufatto definitivo o di gruppi preassemblati.

– spiega Marco Bedogni – Il cuore dell’azienda, certificata ISO 9001: 2008, è l’officina stampi che, pur rappresentando una parte minima del nostro fatturato, è cruciale nell’assicurarci un importante valore aggiunto in termini di know-how progettuale”.

Il reparto di stampaggio a iniezione standard e assistita da gas è attrezzato con 16 presse a iniezione da 80 a 650 tonnellate; ad esso fanno da corollario produttivo servizi di saldatura a ultrasuoni e a vibrazione, tampografia,

verniciatura, trattamenti galvanici, assemblaggio, collaudi e prototipazione.

Il gruppo Bear Plast possiede inoltre un’ azienda specializzata in illuminotecnica che produce portalampade e luminarie per l’illuminazione di parchi di divertimento.

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MEC SPE 13° Ed.2010

MEC SPE 13° Edizione – FIERE DI PARMA 25/27 marzo 2010

E’ tempo di ripartire.

Dopo un 2009 di congiuntura particolarmente negativa e di forte contrazione degli investimenti, è giunto il momento di provare a ripartire.

Senza dubbio mai come ora ogni nuovo progetto sarà varato con la lente di ingrandimento su ogni voce di costo, ma la fortuna reciproca sta nel fatto che con i sempre nuovi materiali plastici è possibile osare coniugando innovazione e creatività.

Per questo abbiamo scelto il MEC SPE quale ideale punto di incontro per il mondo delle materie plastiche, degli stampi e dei materiali innovativi Vi diamo appuntamento per conoscere i nostri servizi e le nostre proposte e farvi “toccare con mano” i materiali innovativi a cui alludiamo. I nostri ospiti riceveranno in omaggio una preziosa “collana provini” utili a stimolare la vostra progettualità nel “pensare in plastica” Arrivederci in Viale dei materiali innovativi, angolo piazza stampi Cordialmente Marco Bedogni

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Ricerca e Sviluppo a costo zero

Ricerca e Sviluppo su componenti plastici a costo zero

Questo è davvero una congiuntura difficile per le nostre aziende, e senza dubbio la prima parte del 2009 è servita a molti per guardarsi dentro, razionalizzare e darsi una strategia per il futuro.

Consci del fatto che non basterà aspettare che la crisi passi, siamo convinti che il tempo che ci separa alla fine dell’anno sia molto utile per uno sforzo in idee, novità ed evoluzione dei prodotti per essere pronti a cogliere le riprese dei mercati che, anche se non saranno più come prima (e per certi versi è pure auspicabile) offriranno comunque nuove opportunità.

Proposta Bear Plast

Per questa ragione, abbiamo deciso di investire sui ns. pregiati clienti tagliando i costi di ricerca e sviluppo e cioè confermare e sottolineare la disponibilità nell’affiancare i vs. uffici tecnici nella progettazione di nuovi componenti con tecnopolimeri, nell’esecuzione di disegni, prototipi, simulazioni e realizzazione di stampi pilota assorbendone i costi relativi. Tale contributo sarà congiuntamente concordato in base alle potenzialità della ricaduta del progetto. Queste attività si possono sviluppare ad esempio nella sostituzione dei metalli con polimeri strutturali, dissipanti il calore, schermanti, autolubrificanti etc, e combinando le opportunità offerte dalle tecnologie collaterali all’iniezione come il gas, le saldature a vibrazione, laser, a ultrasuoni e i trattamenti superficiali speciali. Siamo a vs. disposizione per raccogliere spunti e provocazioni ed insieme ai ns. partner offrire una collaborazione gratuità con il massimo della confidenzialità.

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